martedì 11 settembre 2018

Equinozio d'Autunno 2018

Ecco quello che abbiamo preparato per quest'occasione:

APUANTREK CAMMINO APUANO Guide Ambientali Escursioniste
Yoga in cammino Equinozio di autunno
rifugio Carrara a Campocecina
sabato pomeriggio 22 – domenica 23 Settembre
Apuantrek in collaborazione con l'insegnante di Yoga Enzo Girolami, in occasione dell'Equinozio di Autunno, propone un fine settimana legato a facili escursioni, facendo semplici pratiche Yoga legate al cambio di stagione e partecipando all'accensione del fuoco rituale.
Si conoscerà la botanica, la geologia, le tradizioni locali fatte di duro lavoro e la cava dei poeti dove molti artisti hanno inciso direttamente nelle pareti di marmo le loro “massime”.
Saremo di fronte alla montagna sacra che oggi si chiama Sagro, forse antica sede dei culti delle popolazioni Liguri-Apuane.
Enzo è stato abilitato all'insegnamento nel 1989 a Mungheer (India) sede della Bihar School of Yoga, collegata alla scuola "Satyananda Ashram Italia" da cui è stato riconosciuto come insegnante, è affiliato alla YANI, associazione italiana insegnanti yoga.
Ascolteremo il nostro corpo con consapevolezza, alla ricerca di quel movimento interno che si attiva con l'osservazione delle bellezze naturali illustrate dalla guida qualificata del Parco Regionale delle Alpi Apuane.
La guida Stefano Pucci è un profondo conoscitore delle Alpi Apuane, fotografo, botanico, storico, ricercatore delle Incisioni Rupestri Apuane, ha realizzato diversi documentari storici e naturalistici per far conoscere tutti gli aspetti delle Apuane definite le montagne “Uniche e Irripetibili”.

TIPO DI ESCURSIONE: Naturalistico, con pratiche di Yoga, storico, geologico.
DURATA primo giorno: 2 h escluse le soste, dislivello in salita 70 m. LUNGHEZZA: 4 km.
DURATA secondo giorno: 3 h escluse le soste, dislivello in salita 150 m. LUNGHEZZA: 5 km
DIFFICOLTÀ: Escursione facile.
Guida Ambientale Escursionista: Stefano Pucci.

PROGRAMMA : Ritrovo ore 14 parcheggio terminal bus Pietrasanta oppure ore 14,45 parcheggio presso il paese di Gragnana (Carrara), situato sulla S.S. 446 per Fosdinovo, organizzazione auto e partenza per Campocecina.
Nel pomeriggio breve escursione nella cava storica dei poeti.
Il giorno dopo percorreremo il sentiero didattico del monte Ballerino, passeremo dai prati di Campocecina e poi andremo sul monte Borla.
Durante le escursioni dei 2 giorni faremo pratiche Yoga per l'Equinozio di autunno con l'insegnante Enzo Girolami e parteciperemo all'accensione del fuoco rituale raccogliendo durante il percorso piccoli rametti di legna secca.

ABBIGLIAMENTO : Zaino giornaliero, abbigliamento idoneo (si consiglia di vestirsi a strati), pantaloni lunghi, giacca a vento, pile per la sera. Sacco letto o sacco a pelo (disponibile il sacco lenzuolo presso il rifugio a 6 euro), ciabattine, lampada frontale, kit per l'igiene personale è possibile fare la doccia calda.
Tappetino per le attività Yoga o coperta leggera da mettere sull'erba.
Sono necessarie calzature da trekking.
Tutti i partecipanti sono invitati a partecipare portando piccole cose necessarie per le pratiche che verranno proposte. Per sapere cosa portare basta scrivere all’insegnante di yoga a questo indirizzo: garuda.ashram@gmail.com
Se tutti porteremo qualcosa la festa sarà più bella.

STRUTTURA DI ACCOGLIENZA: Il rifugio Carrara (parcheggio a 10 minuti dalla struttura) è situato a 1320 m.
Per particolari esigenze alimentari chiamare lo 0585 841972.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE: La quota promozionale di 25,00 euro per le due giornate di escursione comprende il servizio di guida e le pratiche Yoga con l'insegnante.
Il costo del Rifugio con, cena, pernottamento, colazione è di 35 euro da pagare direttamente al Rifugio.
Per chi lo desidera, il cestino per il pranzo della domenica costa 5 euro (1 panino, 1 frutto, una bottiglietta d'acqua, 1 snak).

PER INFORMAZIONI: Entro il 20 Settembre ore 19 contattare Stefano Pucci tel 3381399107 info@stefanopucci.it
Per informazioni Yoga, Enzo Girolami 340 371 5368

La guida si riserva di modificare il percorso e il programma in caso di necessità.

Questo periodo di passaggio vede il nostro mondo impegnato in un equilibrio tra luce ed oscurità. Si celebra l'abbondanza del raccolto, l'insieme che ha permesso tutto questo e l'esistenza del grano, simbolo di prosperità.
Ci accorderemo con l'ambiente andando a vedere come stanno le cose nel nostro mondo interiore, nella nostra personalità, nella nostra vita.
Possiamo esplorare la nostra frontiera interiore, la congiunzione tra il nostro lato chiaro e quello scuro; ci appartengono entrambi e vanno avanti insieme.
Il tema è bilanciare le polarità, equilibrare la nostra vita.
Gli elementi maschili e femminili hanno bisogno di uguale rispetto ed espressione.
Ci prepariamo alla nuova stagione implementando la protezione, la sicurezza e la fiducia, tutto questo in modo leggero, diluito nei due giorni in cui staremo insieme.
Utilizzeremo le pause durante le passeggiate per pratiche corporee e mentali.
Le Alpi Apuane saranno il teatro in cui ci muoveremo, con rispetto, ammirazione e cura.



martedì 20 febbraio 2018

Equinozio di primavera 2018



La parola yoga significa anche "unione".
Unificare i diversi aspetti della nostra struttura, unirsi agli altri esseri viventi, unirsi con l'ambiente in cui ci troviamo a vivere.
Festeggiare solstizi ed equinozi significa sintonizzarsi con lo scorrere del tempo e riconoscere i ritmi del suo scorrere.
L'equinozio di primavera porta con sé il messaggio della continuazione della vita e del suo rinnovamento.
Possiamo partecipare alla nostra vita ed addirittura prefigurarne i contorni, ovvero fare progetti che la riguardano e quindi ci riguardano.
Il contrario di questo si chiama passività, fatalismo, impotenza.
La proposta è invece quella di essere attivi, determinati ed incidenti.
Usciremo da questo appuntamento con una qualità da nutrire e sviluppare durante l'anno a venire.
Per partecipare all'Equinozio di Primavera 2018 scrivi a garuda.ashram@gmail.com e riceverai tutte le informazioni.

venerdì 19 gennaio 2018

Ti piace il flipper?

Imparare la concentrazione ci rende capaci di rilassare la mente.

All'inizio si può far fatica a rimanere in silenzio con gli occhi chiusi; è come invitare la mente a perdersi in ogni direzione.

Il moto di frustrazione provato nel rendersi conto che la mente sta vagando, magari per l'ennesima volta, è un segno di progresso, non un passo indietro.

Il segreto è tutto lì, si tratta di imparare a notare quando, durante la concentrazione, la mente inizia a vagare; questa è la concentrazione.

Ogni pensiero rimbalza nella nostra mente come la pallina del flipper.

La concentrazione ci permette di osservarlo con occhio spassionato e rallentarne la velocità, resistendo alla tentazione di tirare di nuovo la leva mentale per mettere in gioco un'altra pallina, ovvero un altro pensiero.


Pensare è automatico, avviene da sé. Non pensare è una possibilità ulteriore.

martedì 7 novembre 2017




Centroyoga “GARUDA”       loc Calmancino 4 S. Angelo in Vado PU                  2 dicembre 2017


Gruppo di studio con l’insegnante di yoga Enzo Girolami


Nada Yoga “Suoni e messaggi stagionali

Programma
08.30 ÷ 09.00 Accoglienza - iscrizioni
09.00 ÷ 10.30 Classe di yoga.
                           Modo di formazione di vocali e consonanti

10.30 ÷ 11.00 Pausa
11.00 ÷ 12.30 Cenni storici e mitologici del nada yoga
                           Il corpo come strumento a fiato
                       OM e AUM. Mantra e bija mantra

                       Bajan e kirtan

                       Vibrazione e fisica quantistica

                       Tonica personale ed ambientale

                       Nada anusandham (colpire un punto con il suono)
12.30 ÷ 13.00 Pausa
13.00 ÷ 14.00 Pranzo
14.00 ÷ 14.30 Pausa
14.30 ÷ 16.00 Passeggiata didattica (mantra – suoni della natura –
                       camminata radicata – conversazioni - silenzi)

16.00 ÷ 16.30 Pausa
16.30 ÷ 18.00 Fuoco rituale - I contenuti della stagione corrente - Mantra
18.00 ÷ 18.30 Tè caldo
18.30 ÷ 19.30 Mantra - Domande e risposte – Chiusura dei lavori – Commiato
NB - I partecipanti sono invitati a rispettare gli orari, a munirsi di abiti comodi o tuta da ginnastica, calze calde e tutto il necessario per le pratiche di yoga.
Durante l'accoglienza, per chi lo desidera, sarà disponibile una mini colazione.
Il pranzo sarà vegetariano, coordinato da Adhyatma 333 684 9346, a cui rivolgersi anche per particolari esigenze alimentari e per le iscrizioni.
Per la passeggiata pomeridiana, fornirsi di scarpe adeguate.
I partecipanti sono invitati a portare il loro eventuale strumento musicale.
In caso di maltempo, il programma organizzato all'esterno verrà svolto, con le necessarie varianti, in sala yoga.

I partecipanti sono invitati ad essere parte attiva del seminario portando piccole cose. Per sapere cosa portare contattare l'insegnante al 340 371 5368 o scrivere a: garuda.ashram@gmail.com

venerdì 6 maggio 2016

Ascoltando Tiziano Terzani

Ascoltando meglio quello che Terzani dice in questo VIDEO mi accorgo di condividere molto ed anche di dover fare alcuni distinguo:
Terzani: "Non vogliamo sentire che c'è altro al di là della materia".
Per qualcuno può essere che sia così.
I pensieri, la mente e tutto quanto inerente a questo ambito è aldilà della materia. Chi lo mette in dubbio? Nessun materialista mette in dubbio l'esistenza della mente.
Ne consegue che il problema non è il materialismo ma il modo di usare la mente, o coscienza intesa come sommatoria dei contenuti mentali.
L'economia è ingiusta perchè il suo fine non è sociale. Il benessere sociale può essere tranquillamente raggiunto per via materialista; non c'è bisogno di nessun balzo oltre il visibile.
Basta la logica per capire che se taglio il ramo dove siedo cadrò di sicuro.
Voglio dire che per andare meglio non serve chissà quale avanzamento. Basta ritornare a fare bene le operazioni semplici che tutti conosciamo. Usare più beni di quelli disponibili porta ad impoverire qualcuno, umano, animale od ambiente. Semplice.
Se ho una cassetta con dieci mele e siamo in 10, quante mele vanno a ciascuno?
Sfruttare non è un'esclusiva da materialisti; lo si può fare anche da eminenti così detti filosofi che pensano di andare oltre la materia.
Il materialismo non è sbagliato, nè è la madre di tutte le disgrazie. Sbagliato è sfruttare qualcun altro. Sbagliato è non rispettare le ricchezze della terra e non condividerle.
Non è il materialismo che produce gli sbagli; è l'ignoranza, che può scaturire da molteplici cause.
La competizione può essere usata bene, per esempio per capire e sperimentare le differenze, allora si chiama confronto.
Il sistema economico non è sbagliato perchè è fondato sulla materia ma perchè sono sbagliati i criteri con cui è gestito.
L'economia di per sè non può essere additata come la responsabile delle difficoltà. L'economia è come uno strumento, è neutra di per se; diventa determinante il modo con cui viene usata, il criterio che la fa muovere.
Quindi diventa determinante chi muove le leve dell'economia, ed in quale direzione le muove; quella è la politica, intesa come arte del cittadino e non come gestione del potere.
L'algoritmo del premio nobel per l'economia è solo un algoritmo, uno strumento; se usato bene può aiutare molto, come tutta la tecnologia, basta che sia usato con un pensiero che sia comprensivo del bene di tutti. Poi dovremmo ragionate sul riempimento della parola tutti, ovvero su chi ci può stare dentro.
Terzani: "l'economia dovrebbe essere fatta per l'uomo".
Questa è una affermazione antropocentrista di biblica memoria.
Chi l'ha detto che l'uomo deve stare al centro dei progetti?
Quasiasi essere vivente sta in un ambiente e la qualità della sua vita è determinata dalla qualità dell'ambiente in cui vive.
A mio parere l'uomo ancora deve capire che il suo futuro dipende dalle buone relazioni che riuscirà a stabilire con il suo prossimo, non solo umano ma anche animale ed ambientale.
Accontentarsi: altro capitolo da approfondire.
Mi sento di dire che accontentarsi non vuol dire non avere più desideri.
Il desiderio va regolato ma non annullato, perchè è un motore che procura energia. La differenza la farà l'uso dell'energia prodotta dal moto passionale di cui il desiderio è espressione. Quindi accontentarsi si, ma non sempre e comunque.
Nello yoga accontentarsi si dice "santosa", appagamento ed equilibrata serenità per gioire di ciò che si ha; questo è un contributo od atteggiamento personale che si configura come una premessa all'espressione sociale di "asteya", l’onestà e la responsabilità, tra cui non appropriarsi dei beni altrui.
Accontentarsi di quello che si è  non esclude di prepararsi ad essere altro.
Ovvero, accontentarsi non va confuso con rassegnarsi.