martedì 20 febbraio 2018

Equinozio di primavera 2018



La parola yoga significa anche "unione".
Unificare i diversi aspetti della nostra struttura, unirsi agli altri esseri viventi, unirsi con l'ambiente in cui ci troviamo a vivere.
Festeggiare solstizi ed equinozi significa sintonizzarsi con lo scorrere del tempo e riconoscere i ritmi del suo scorrere.
L'equinozio di primavera porta con sé il messaggio della continuazione della vita e del suo rinnovamento.
Possiamo partecipare alla nostra vita ed addirittura prefigurarne i contorni, ovvero fare progetti che la riguardano e quindi ci riguardano.
Il contrario di questo si chiama passività, fatalismo, impotenza.
La proposta è invece quella di essere attivi, determinati ed incidenti.
Usciremo da questo appuntamento con una qualità da nutrire e sviluppare durante l'anno a venire.
Per partecipare all'Equinozio di Primavera 2018 scrivi a garuda.ashram@gmail.com e riceverai tutte le informazioni.

venerdì 19 gennaio 2018

Ti piace il flipper?

Imparare la concentrazione ci rende capaci di rilassare la mente.

All'inizio si può far fatica a rimanere in silenzio con gli occhi chiusi; è come invitare la mente a perdersi in ogni direzione.

Il moto di frustrazione provato nel rendersi conto che la mente sta vagando, magari per l'ennesima volta, è un segno di progresso, non un passo indietro.

Il segreto è tutto lì, si tratta di imparare a notare quando, durante la concentrazione, la mente inizia a vagare; questa è la concentrazione.

Ogni pensiero rimbalza nella nostra mente come la pallina del flipper.

La concentrazione ci permette di osservarlo con occhio spassionato e rallentarne la velocità, resistendo alla tentazione di tirare di nuovo la leva mentale per mettere in gioco un'altra pallina, ovvero un altro pensiero.


Pensare è automatico, avviene da sé. Non pensare è una possibilità ulteriore.

martedì 7 novembre 2017




Centroyoga “GARUDA”       loc Calmancino 4 S. Angelo in Vado PU                  2 dicembre 2017


Gruppo di studio con l’insegnante di yoga Enzo Girolami


Nada Yoga “Suoni e messaggi stagionali

Programma
08.30 ÷ 09.00 Accoglienza - iscrizioni
09.00 ÷ 10.30 Classe di yoga.
                           Modo di formazione di vocali e consonanti

10.30 ÷ 11.00 Pausa
11.00 ÷ 12.30 Cenni storici e mitologici del nada yoga
                           Il corpo come strumento a fiato
                       OM e AUM. Mantra e bija mantra

                       Bajan e kirtan

                       Vibrazione e fisica quantistica

                       Tonica personale ed ambientale

                       Nada anusandham (colpire un punto con il suono)
12.30 ÷ 13.00 Pausa
13.00 ÷ 14.00 Pranzo
14.00 ÷ 14.30 Pausa
14.30 ÷ 16.00 Passeggiata didattica (mantra – suoni della natura –
                       camminata radicata – conversazioni - silenzi)

16.00 ÷ 16.30 Pausa
16.30 ÷ 18.00 Fuoco rituale - I contenuti della stagione corrente - Mantra
18.00 ÷ 18.30 Tè caldo
18.30 ÷ 19.30 Mantra - Domande e risposte – Chiusura dei lavori – Commiato
NB - I partecipanti sono invitati a rispettare gli orari, a munirsi di abiti comodi o tuta da ginnastica, calze calde e tutto il necessario per le pratiche di yoga.
Durante l'accoglienza, per chi lo desidera, sarà disponibile una mini colazione.
Il pranzo sarà vegetariano, coordinato da Adhyatma 333 684 9346, a cui rivolgersi anche per particolari esigenze alimentari e per le iscrizioni.
Per la passeggiata pomeridiana, fornirsi di scarpe adeguate.
I partecipanti sono invitati a portare il loro eventuale strumento musicale.
In caso di maltempo, il programma organizzato all'esterno verrà svolto, con le necessarie varianti, in sala yoga.

I partecipanti sono invitati ad essere parte attiva del seminario portando piccole cose. Per sapere cosa portare contattare l'insegnante al 340 371 5368 o scrivere a: garuda.ashram@gmail.com

venerdì 6 maggio 2016

Ascoltando Tiziano Terzani

Ascoltando meglio quello che Terzani dice in questo VIDEO mi accorgo di condividere molto ed anche di dover fare alcuni distinguo:
Terzani: "Non vogliamo sentire che c'è altro al di là della materia".
Per qualcuno può essere che sia così.
I pensieri, la mente e tutto quanto inerente a questo ambito è aldilà della materia. Chi lo mette in dubbio? Nessun materialista mette in dubbio l'esistenza della mente.
Ne consegue che il problema non è il materialismo ma il modo di usare la mente, o coscienza intesa come sommatoria dei contenuti mentali.
L'economia è ingiusta perchè il suo fine non è sociale. Il benessere sociale può essere tranquillamente raggiunto per via materialista; non c'è bisogno di nessun balzo oltre il visibile.
Basta la logica per capire che se taglio il ramo dove siedo cadrò di sicuro.
Voglio dire che per andare meglio non serve chissà quale avanzamento. Basta ritornare a fare bene le operazioni semplici che tutti conosciamo. Usare più beni di quelli disponibili porta ad impoverire qualcuno, umano, animale od ambiente. Semplice.
Se ho una cassetta con dieci mele e siamo in 10, quante mele vanno a ciascuno?
Sfruttare non è un'esclusiva da materialisti; lo si può fare anche da eminenti così detti filosofi che pensano di andare oltre la materia.
Il materialismo non è sbagliato, nè è la madre di tutte le disgrazie. Sbagliato è sfruttare qualcun altro. Sbagliato è non rispettare le ricchezze della terra e non condividerle.
Non è il materialismo che produce gli sbagli; è l'ignoranza, che può scaturire da molteplici cause.
La competizione può essere usata bene, per esempio per capire e sperimentare le differenze, allora si chiama confronto.
Il sistema economico non è sbagliato perchè è fondato sulla materia ma perchè sono sbagliati i criteri con cui è gestito.
L'economia di per sè non può essere additata come la responsabile delle difficoltà. L'economia è come uno strumento, è neutra di per se; diventa determinante il modo con cui viene usata, il criterio che la fa muovere.
Quindi diventa determinante chi muove le leve dell'economia, ed in quale direzione le muove; quella è la politica, intesa come arte del cittadino e non come gestione del potere.
L'algoritmo del premio nobel per l'economia è solo un algoritmo, uno strumento; se usato bene può aiutare molto, come tutta la tecnologia, basta che sia usato con un pensiero che sia comprensivo del bene di tutti. Poi dovremmo ragionate sul riempimento della parola tutti, ovvero su chi ci può stare dentro.
Terzani: "l'economia dovrebbe essere fatta per l'uomo".
Questa è una affermazione antropocentrista di biblica memoria.
Chi l'ha detto che l'uomo deve stare al centro dei progetti?
Quasiasi essere vivente sta in un ambiente e la qualità della sua vita è determinata dalla qualità dell'ambiente in cui vive.
A mio parere l'uomo ancora deve capire che il suo futuro dipende dalle buone relazioni che riuscirà a stabilire con il suo prossimo, non solo umano ma anche animale ed ambientale.
Accontentarsi: altro capitolo da approfondire.
Mi sento di dire che accontentarsi non vuol dire non avere più desideri.
Il desiderio va regolato ma non annullato, perchè è un motore che procura energia. La differenza la farà l'uso dell'energia prodotta dal moto passionale di cui il desiderio è espressione. Quindi accontentarsi si, ma non sempre e comunque.
Nello yoga accontentarsi si dice "santosa", appagamento ed equilibrata serenità per gioire di ciò che si ha; questo è un contributo od atteggiamento personale che si configura come una premessa all'espressione sociale di "asteya", l’onestà e la responsabilità, tra cui non appropriarsi dei beni altrui.
Accontentarsi di quello che si è  non esclude di prepararsi ad essere altro.
Ovvero, accontentarsi non va confuso con rassegnarsi.

sabato 6 febbraio 2016

La chiave dell'amore?

Mi arriva una e-mail da Cecilia Sardeo di Omnama con questo oggetto:
-La chiave del vero amore è tutta qui-
La leggo e questo è il mio commento pubblicato sul suo blog: