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Ogni cultura presente sul pianeta ha trovato una soluzione inedita al quesito del come vivere. L'idea è trovare e mettere in evidenza le soluzioni civili, rispettose dell'uomo, dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi che lo abitano.

mercoledì 6 maggio 2020

La filosofia dell'accompagnare


Ho commentato le seguenti 10 affermazioni di Alan Wolfelt, pubblicate da Katerina Plotnikova sul "Lunario della Dea".
Troverete quindi dopo ogni punto il commento, 1c, 2c ecc.


LA FILOSOFIA DELL'ACCOMPAGNARE
  1. Accompagnare significa essere presente al dolore di un'altra persona; non fare in modo che il suo dolore scompaia.
    1c. Fare in modo che il dolore di un’altra persona si attenui significa che ci si occupa ulteriormente di lei.

    2. Accompagnare significa andare nel deserto dell'anima con un altro essere umano; non pensare che siamo responsabili di trovarne l'uscita.
    2c. La parola “anima” necessita di accordarsi sul suo significato. Condividere le difficoltà del deserto interiore non esclude di poter fare a meno di perdersi.

    3. Accompagnare significa onorare lo spirito; non focalizzarsi sull'intelletto
    3c. Anche la parola “spirito” è spesso abusata e fraintesa. Onorare una persona può significare anche rispettare la sua essenza, che può essere estranea a ciò che vive in quel momento. Altrimenti si rischia di considerare la persona non per quello che è ma per quello che fa.

    4. Accompagnare significa ascoltare con il cuore; non analizzare con la mente.
    4c. Cosa significa ascoltare col cuore? Con I sentimenti? La mente è una gran cosa, non è solo negativa, si può imparare ad usarla bene.

    5. Accompagnare è testimoniare la lotta degli altri; non giudicare o dirigere queste lotte.
    5c. Anche giudicare non è sempre negativo, dipende dal come lo si fa e perché.

    6. Accompagnare significa camminare di fianco; non condurre o essere condotto
    6c. Giusto in generale, poi ci sono le eccezioni.

    7. Accompagnare significa scoprire i doni del silenzio sacro; non significa riempire con parole ogni momento
    7c. Sacra è anche la parola quindi si tratta di usarla nel modo migliore, cioè c’è da imparare cos'è la comunicazione, fatta anche di silenzi, e come funziona.

    8. Accompagnare chi soffre significa restare calmi e in silenzio; non volersi muovere freneticamente in avanti
    8c. La frenesia di solito non serve ma a volte, proprio in funzione del bene di chi si ha a cuore, è necessario muoversi in fretta e subito.

    9. Accompagnare significa rispettare il disordine e la confusione; non imporre l'ordine e la logica
    9c. Ovviamente I tempi degli altri vanno capiti e rispettati ma che disordine e confusione facciano bene non mi risulta, se non nei processi catartici che non possono diventare stili di vita e che devono avere un termine, una risoluzione, un risvolto. L’ordine e la logica non saranno il massimo ma sono un buon punto di partenza.

    10. Accompagnare significa avere un atteggiamento di curiosità e non da esperti
    10c. Giusto, la curiosità conseguente alla presenza di energia giovane, come ci mostrano quasi tutti I bambini.
    11c. Questi dieci punti nel loro insieme sono un buon stimolo a riflettere circa I modi della comunicazione che non possono però essere estremizzati, né verso un rispetto eccessivo che sa quasi di apatia, né in senso interventista come se immancabilmente tutto si potesse risolvere.Questi 10 punti sono un pò spostati sul lato del rispetto eccessivo e della non interferenza. La condivisione ed il confronto portano, a mio parere, a sintesi ulteriori ed a cambiamenti che, rispetto alla staticità, rispecchiano di più I ritmi della vita. A mio parere.

lunedì 20 aprile 2020

Yoga e simbologia di animali e piante

Nel 1985, quando mi recai per la prima volta in India, notai l'originale modo di occupare il territorio. Gli animali avevano lo stesso diritto degli uomini di vivere sul territorio. Di conseguenza gli animali erano liberi, mentre gli orti erano recintati. Il contrario rispetto a quello che succedeva e succede da noi dove gli animali sono relegati in recinti o capannoni e le coltivazioni non hanno bisogno di essere protette. Nello yoga, nel capitolo riguardante gli asana, le posture, si è invitati a sperimentare molte forme tra cui tante sono di animali. La curiosità ed il desiderio di imparare sono tratti caratteristici delle persone di un certo spessore. Così si può leggere questa numerosa presenza di animali nello scenario yogico come un invito a sperimentare la condizione delle altre forme di vita presenti sul pianeta, animali ma anche piante, allo scopo di capire sempre più il significato della vita stessa. Un'impostazione che richiama i contenuti dello sciamanesimo, inteso come tentativo di rendere sinergici l'uomo e l'ambiente in cui vive, compresi gli animali. Da qui le simbologie che accompagnano le figure dei vari animali, da cui trarre spunto per valutare le stesse caratteristiche(carattere) presenti nella nostra personalità. Un modo per valutare se stessi attraverso l'uso e l'esempio di altre forme di vita.

martedì 31 marzo 2020

Lezioni on line


Ciao!

Il corso di yoga con l'insegnante Enzo Girolami che si teneva a Ponte all'Ania presso l'associazione"Uno spazio per te", continua on line, attualmente gratuito ed aperto a tutti.
Chi volesse partecipare necessita di un account Facebook. Si può cercare su Facebook il gruppo "Per-corsi-yoga-iscritti" e chiedere di entrare, oppure utilizzare i contatti dell'insegnante tra cui 340 371 5368.

martedì 18 febbraio 2020

Equinozio di Primavera sulle Alpi Apuane 21-22 marzo 2020


Apuantrek vi accompagnerà alla scoperta delle Apuane meridionali, al cospetto della regina delle Alpi Apuane, la Pania della Croce, per vivere l’esperienza del doppio tramonto del sole visto attraverso il monte Forato. Un'occasione per conoscere il magnifico balcone del colle di Gallatoio, dove sembra di toccare con mano il gruppo alpino delle Panie, e per ammirare le bellezze naturali di queste montagne.
Festeggeremo l'Equinozio di Primavera col rito del fuoco, un'esperienza di purificazione; un'occasione per avvicinare l'ambiente e per evidenziare i contenuti e le simbologie di questa festa.



TIPO DI ESCURSIONE: Naturalistico, con pratiche di yoga, storico.
DURATA primo giorno: 2 h escluse le soste, dislivello in salita 80 m.
LUNGHEZZA: 4 km.
DURATA secondo giorno: 3 h escluse le soste, dislivello in salita 150 m. LUNGHEZZA: 5 km
DIFFICOLTÀ: Escursione facile. Guida Ambientale Escursionistica: Stefano Pucci.

            


PROGRAMMA SABATO 21 marzo: ritrovo ore 14 presso il parcheggio dietro al teatro di Ponte a Moriano (15 minuti di auto da Lucca) per raggiungere l'Ostello "Alpi Apuane" a Fornovolasco (LU), sistemazione.
Escursione dal paese di Aleva per la località da cui si godrà lo spettacolo del doppio tramonto.
La cena del sabato presso il vicino ristorante "Il rondone" che ha proposto un ricco menù.
Dopo cena, presso la sala convegni dell'Ostello, spettacolo dedicato alla festa dell'equinozio, gratuito.
PROGRAMMA DOMENICA 22 marzo: lezione di yoga, colazione, escursione a S. Pellegrinetto e Gallatoio.
Il pranzo della domenica è al sacco ed il ristorante "Il rondone" potrà, su richiesta, preparare panini od altro, da pagare a parte.
Il rientro è previsto intorno alle ore 17 a Ponte a Moriano.


PARTICOLARI ESIGENZE ALIMENTARI
Il ristorante "Il rondone" è attrezzato per soddisfare particolari esigenze alimentari; è sufficiente informarli in anticipo al n° 0583 722 018

Menù della cena del sabato sera:
Antipasto: affettati della casa, pasta fritta, crostini, tortine di patate, olive, farro, ecc; 

Primo: tortelli fatti in casa al ragù, Maccheroni fatti in casa  al ragù di trota,  ravioli burro e salvia fatti in casa ;

Secondo: spezzatino di maiale e  pollo in umido   o trote al forno

Contorno: patate arrosto e insalata

dolce:  crema catalana e panna cotta


Bevande: prosecco di benvenuto,  acqua, vino, caffè, limoncello

ABBIGLIAMENTO ed ATTREZZATURA : Zaino giornaliero, abbigliamento idoneo (si consiglia di vestirsi a strati), pantaloni lunghi, giacca a vento, torcia o lampada frontale, ciabatte, kit per l'igiene personale; tappetino o coperta per le attività yoga. Un foulard od un qualsiasi altro capo d'abbigliamento di colore rosso o arancione per sottolineare la festa solare dell'Equinozio. Sono necessarie calzature da trekking, consigliati i bastoncini da trekking. E' sconsigliato portare contenitori di vetro.
STRUTTURA: L'Ostello Alpi Apuane ha il parcheggio auto, è situato poco sopra il paese di Fornovlasco sulla strada che porta alla grotta del Vento, comune di Fabbriche di Vergemoli LU.
Per chi usufruisce della struttura il costo di mezza pensione è di 35 e comprende la cena, il pernottamento e la prima colazione, da pagare direttamente alla struttura. Chi dorme in ostello porta il sacco a pelo o il sacco letto. Lenzuola e coperte sono comunque disponibili gratuitamente.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 25,00 per le due giornate di escursione con servizio di guida ambientale escursionistica assicurata AIGAE. La quota non comprende le spese di trasporto, vitto e alloggio nella struttura. E’ possibile partecipare anche per solo 1 giorno con una quota di 15 €.


La Guida Ambientale Escursionistica Stefano Pucci è un profondo conoscitore delle Alpi Apuane, fotografo, botanico, storico, ricercatore di Incisioni Rupestri Apuane, ha realizzato diversi documentari storici e naturalistici per far conoscere tutti gli aspetti delle Alpi Apuane definite montagne “Uniche e Irripetibili”.

L'insegnante di yoga Enzo Girolami www.enzogirolami.com è abilitato all'insegnamento dalla Bihar School of Yoga di Mungheer (India), socio ordinario YANI( associazione italiana insegnanti yoga); Operatore di Attività Motorie abilitato dal CONI e dalla Regione Toscana.
Condurrà le sessioni di yoga ed il rito del fuoco, pratiche brevi durante gli spostamenti per favorire la gestione energetica personale, la sintonia con se stessi, col gruppo e con l'ambiente circostante. Partecipa a titolo gratuito. Chiede a tutti i partecipanti di contattarlo per portare piccoli oggetti che renderanno più bella la festa.

PER INFORMAZIONI : Entro il 18 Marzo ore 19.
Stefano Pucci tel 338 139 9107 info@stefanopucci.it


Per informazioni yoga:
Enzo Girolami 340 371 5368 enzovincente@gmail.com


La guida si riserva di modificare il percorso e il programma in caso di necessità.
A tutti gli iscritti verrà inviata una dispensa esplicativa riguardante lo yoga e l'equinozio primaverile.

venerdì 22 novembre 2019

Cosa sarà dello yoga?


Ho partecipato all'ultimo convegno nazionale della YANI, l'Associazione Nazionale Insegnanti Yoga di cui sono socio ordinario.
Un aspetto, un argomento del convegno è balzato alla mia attenzione e sto per metterlo in evidenza.
L'associazione ha un carattere democratico, nel senso che tutti i facenti parte del consiglio direttivo e tutti i delegati hanno ripetuto più volte che si aspettano partecipazione e contributi da parte dei soci.
La cosa è rilevante perché non esiste un'altra associazione di insegnanti, almeno in Italia, che abbia queste caratteristiche di democraticità.
Grazie alla YANI, l'insieme degli insegnanti italiani, l'insieme delle loro comprensioni e delle loro realizzazioni determinerà il futuro dello yoga.
Democraticità significa che a valle dello studio dei testi classici indiani, noi occidentali abbiamo l'onore e l'onere di determinare quali siano gli aspetti e la lettura da proporre in questa parte del mondo, considerato il contenuto culturale sia orientale sia occidentale. Insomma, un corpo docente che tenendo presenti le differenti culture quali quella orientale e quella occidentale, cerca di sintetizzare avendo come fine il bene di tutto e di tutti; la famosa sintesi oriente-occidente di cui i padri della psicologia moderna sono stati pionieri. Ancora: come sintetizzare esperienze culturali, filosofiche e pratiche differenti.
Va sottolineato come questa operazione democratica sia del tutto nuova.
Finora si è assistito ad operazioni culturali contrassegnate da indirizzi colonialisti, del tipo: la scuola indiana si trasferisce in occidente e mantenendo la sua ortodossia distribuisce i suoi insegnamenti scaturiti da un contesto diverso da quello in cui sono stati concepiti.
In questo caso no, si cambia, e senza azzerare nessuna esperienza, senza affermare nessuna supremazia si cercano i punti comprensibili e condivisibili.
Bene, mi piace, ed ancora di più mi piace il seguito riguardante gli allievi o studenti che faranno capo a questi insegnanti associati YANI.
Durante il convegno è stato condiviso il principio democratico già qui da noi presente dal 1968, cioè che l'insegnante ed i suoi discenti sono sullo stesso piano e tra loro si deve aprire un dialogo sincero: gli insegnanti chiedono ai discenti quali sono i loro bisogni ed i discenti chiedono agli insegnanti i mezzi per comprenderli. Entrambi gli attori diventano vettori della conoscenza intesa come insieme di norme e di prassi che possano essere utili all'etica, alla politica, al lavoro, alle arti, allo sviluppo della "benedetta" potenzialità umana.
Quindi chi vuol fare yoga deve sapere che trovando un insegnante di yoga, non trova una persona realizzata o che ha la verità in mano; trova una persona come lui, con in più specifiche informazioni da verificare. Insegnanti e studenti entrambi in cammino verso il futuro.
Da questo deriva che a valle della proposta di un corso di yoga, fatto da un insegnante, dovrà far seguito un contributo importante da parte di chi si iscriverà al corso o seminario, portando il proprio punto di vista, il suo contributo in quanto cittadino beneficiario dei saperi conosciuti che deve rispondere, interagire, farsi sentire, suggerire indirizzi e modalità.