giovedì 29 novembre 2012

L'obiettivo


Ricevo da due aspiranti allieve:

“Noi ci vorremmo essere all'inizio del corso”

Capisco che vorreste esserci, e proprio per questo vi propongo di fare il massimo affinché ciò avvenga. In questo caso il vostro massimo potete darlo dicendo a voi stesse:


"Noi vogliamo esserci".

E' anche così che si raggiungono gli obiettivi, mettendoli bene a fuoco, togliendo più possibile i dubbi, in questo caso cambiando un verbo che da condizionale diventa indicativo non è poco.
Provate a pregustare la vostra presenza, vi aiuterà a raggiungere quel gusto.

Se pensate che valga la pena, provate a non avere dubbi, o almeno limitateli evitando di pensarli, tanto poi loro, i dubbi, ci pensano da soli a mettersi in mezzo, eventualmente, ma almeno non alimentateli.

Importante è che voi ci mettiate la vostra forza di volontà, se non lo fate voi, nessun altro può farlo al posto vostro.

Non sto dicendo di diventare fanatiche, no, anzi, si può dire che se venite con tutte voi stesse allora si che potrete fare un sunto completo ed eventualmente decidere che fa o no per voi.

In pratica vi sto dicendo di venire con tutte le antenne ritte, perché non sarò di certo io a fare per voi, io solo proporrò, toccherà a voi sperimentare in che modo quella proposta risuona dentro voi stesse.

Non sono un guru che con la sua presenza cambia le persone, io vi passerò solo delle informazioni, sta a voi fare tutto il resto, cioè il lavoro più grosso, testare quello che dirò.

La mia tesi è che in ogni persona ci sia una parte di conoscenza (sat), che può essere risvegliata ed implementata con lo yoga.
Se questo succede allora anche l'altra parte della persona ne gioisce (ananda) e la persona continua volentieri a nutrirsi di yoga.

Siccome io passo agli altri lo yoga che sono riuscito a capire, ed ovviamente non ho capito tutto, può darsi che voi abbiate bisogno o voglia di altro. Ma per valutare venite con tutte voi stesse.

Datevi e datemi la possibilità di fare il massimo, poi ci sarà il bilancio.