sabato 6 febbraio 2016

La chiave dell'amore?

Mi arriva una e-mail da Cecilia Sardeo di Omnama con questo oggetto:
-La chiave del vero amore è tutta qui-
La leggo e questo è il mio commento pubblicato sul suo blog:

Troppe cose sono descritte col termine amore, svariando dall'amore per le persone a quello per gli animali ed anche per le cose. Si dice spesso che si ama un cibo per dire che il nostro modo di gustarlo è molto intenso.
Penso che affinando la dialettica si possa distinguere e capire meglio ogni caso, evitando di generalizzare come quando si dice che tutto è amore.
L'autostima è certamente un ingrediente fondamentale per tutti noi ed il suo livello di maturazione condiziona ogni cosa che facciamo; nello stesso tempo possiamo evitare di considerare l'autostima come l'unica chiave dell'amore perchè, se fosse vero che una chiave per l'amore c'è, prima di tutto sarebbe composita e diversa per ciascuno di noi.
Amare, come tutto il resto, non ha una definizione valida ed uguale per tutti; il sentimento dell'amore è un processo in divenire, non è esattamente definibile perchè ha infinite varianti, parlare dell'esistenza di una chiave unica per il vero amore è riduttivo perchè la chiave per aprire i cassetti mentali non è esattamente universale.
L'amore nasce da un desiderio di relazione; che poi ci sia qualcuno che lo sublima in altri modi non toglie validità a questa ipotesi che vede l'amore e la sua ricerca come risposta al desiderio relazionale universale.
La sublimazione può realizzarsi distraendo il desiderio relazionale verso altre specie viventi, concetti ed anche attività.
Prendiamo ad esempio il caso n°1:
La persona in questo caso ricerca l'amore perchè ha una concezione di se insufficiente, quindi si muove per migliorare la sua immagine pensando che questo sia sufficiente ad attrarre persone che soddisfino la sua esigenza di relazione.
Ora prendiamo ad esempio un caso diverso, il n°2.
In questo caso la persona parte con una più che sufficiente considerazione di se, al punto che pensa che tutto gli sia dovuto, anche le relazioni, che però non arrivano, almeno non nella misura e nel modo desiderato. In questo caso la persona si muove per far vedere che vale, cosa che lei già sa ma che ritiene necessario esibire per attrarre consensi e quindi relazioni.
Il sentimento amoroso si manifesta durante una relazione e viene vissuto dai relazionanti in modo vario anche se riconducibile a certi modelli.
L'amore chiamato innammoramento è caratterizzato da un movimento endocrino tendente a stabilire relazioni sulla base di forme, colori, odori, suoni e sensazioni tattili sostenuti da diverse gradazioni sentimentali o pulsioni ideali.
C'è poi l'amore così detto maturo che è sostenuto da aspetti più marcatamente caratteriali ed ideali.
In un trattato indiano sono descritti 12 diversi tipi di amore specifici per la forma umana. Il più elevato di questi è considerato essere, considerazione evidentemente moralista, quello che la madre prova per suo figlio; questo tipo d'amore è considerato il non plus ultra perchè la madre dà senza aspettarsi niente in cambio.
Un altro tipo di amore che ricordo presente in questo trattato è quello che si vive nella separazione dall'altra persona. Un'esperienza, anche solo a pensarci, del tutto particolare, in cui l'amore stesso si manifesta e si realizza nel ricordo sempre più struggente dell'altra persona che viene infine idealizzata e che per certi versi può rappresentare il massimo del narcisismo; quest'ultimo è però un discorso da fare a margine.
Il titolo dell'email incuriosisce ed è accattivante ma nella realtà non esiste una soluzione ad un problema(unica chiave). Problema e soluzione sono entrambe insiemi compositi da capire, districare e provare a ricomporre...
Grazie