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mercoledì 26 agosto 2020

Sulle lezioni, sulle pratiche, sui "Riti"

 

La psicosomatica afferma che quello che succede nel corpo si riflette nella mente e viceversa; per questo ogni pratica interviene sul corpo, sulla mente e sull'energia biologica che li sostiene. Per questo ogni volta e per ogni parte del corpo, è bene fare un ponte, un collegamento tra corpo e mente. Per esempio, mettiamo che stiamo intervenendo a livello delle spalle. La psicosomatica suggerisce che le spalle possono essere interessate da emozioni od atteggiamenti mentali diversi conformandosi e rappresentando egoismo, paura o difficoltà nell'agire. Di conseguenza la simbologia riguardante le spalle avrà contenuti contrari a questi eventuali atteggiamenti, rappresentando altruismo, coraggio e decisione.

Quasi sempre la prima parte di ogni pratica è dedicata a specifici movimenti articolari da eseguirsi con modalità fluida, senza forzature, accettando quello che il corpo è in grado di fare, sincronizzando i movimenti col respiro. In questa fase si mantiene la consapevolezza sulla parte del corpo interessata e si immagina per quella parte una situazione favorevole al movimento. Supponiamo che stiamo facendo movimenti articolari sui polsi: una volta acquisito il movimento si potrà farlo ad occhi chiusi, immaginando che quella parte del corpo si trasformi in una sostanza che facilita il movimento, per esempio che i polsi siano fatti di vapore o di una qualsiasi sostanza che per ognuno rappresenti la scorrevolezza e la fluidità. Qui la creatività è importante e si nutre di ricordi e proiezioni. Il numero delle ripetizioni del gesto va contato mentalmente partendo da 8 ripetizioni ed aumentando quando si ripeterà la stessa pratica nei giorni successivi.

La seconda parte è dedicata al potenziamento muscolare di quel distretto corporeo. In genere si tratta di movimenti fatti con un carico che permetta alla muscolatura di contrarsi e rilassarsi in accordo col respiro; generalmente un segmento corporeo si chiude durante l'espirazione e si apre durante l'inspirazione, a volte derogando da questo principio. Per il n° di ripetizioni da fare si prendono sinceramente in considerazione le possibilità personali aumentando poi di 1 ogni volta successiva.

La terza parte riguarda ancora il potenziamento muscolare in modalità isometrica, ovvero mantenendo la contrazione per un certo periodo di tempo, continuando a respirare agevolmente senza fare movimenti. Anche qui si parte dalle proprie possibilità, mantenendo la contrazione per 1, 2, 3 o 4 respiri, aumentando di uno tutte le volte successive.

La quarta ed ultima parte della pratica riguarda l'allungamento ed insieme il rilassamento della muscolatura precedentemente trattata. E' da ricordare qui che allungamento e rilassamento devono andare di pari passo; se allungo troppo la muscolatura si difende dagli strappi irrigidendosi e quindi il rilassamento non può avvenire. L'allungamento può invece avvenire solo in presenza di rilassamento per cui l'intensità dell'allungamento non può andare oltre il mantenimento del rilassamento. Si tratta di un equilibrio tra allungamento e rilassamento che varia nel tempo dedicato alla pratica, ossia, rilassandosi la muscolatura si allunga e posso spostare in avanti l'allungamento, e così via, anche in senso contrario, cioè se sento che il rilassamento non arriva devo allentare l'allungamento fino a trovare l'equilibrio tra allungamento e rilassamento. Il punto di equilibrio tra rilassamento ed allungamento muscolare è da ricercare con attenzione e varia mentre il tempo trascorre, quindi serve fare attenzione; non viene da sé, è necessario concentrarci esattamente sulle sensazioni provenienti dal corpo per individuare il punto e la modalità giusti. La consapevolezza starà concentrata sulla percezione dei segnali provenienti da quella parte del corpo per aumentare o ridurre l'allungamento in funzione del rilassamento percepito. Si mantiene questa modalità per 8 respiri aumentando di 1 ogni volta successiva.

L'insieme di questi 4 interventi dà un risultato a livello energetico complessivo che riguarda la parte del corpo su cui la pratica s'è concentrata, si vanno a cercare gli effetti di quanto fatto nel corpo e nella mente percependone lo stato. Si inscrivono i segnali provenienti dal corpo nel nostro personale schema corporeo. Si mettono in evidenza le sensazioni mentali sperimentate.

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